Aggiornamento: 12 apr 2024
Ingiustizie climatiche è un progetto indipendente di graphic journalism. Una forma di giornalismo che nasce dal binomio giornalista-fumettista e che combina, in modalità ibrida, illustrazioni e narrazione di avvenimenti reali.
Il progetto, inedito, nasce da un articolo di attualità scritto dalla giornalista Federica Biffi e da cui Ale Martoz, fumettista, illustratore e street-artist si è ispirato per trasporlo in chiave fumettistica. Il tema centrale è la situazione lavorativa – di sfruttamento – delle persone migranti, in particolare nei Paesi del Golfo. Ad esempio in occasione della Cop28 o della Coppa del Mondo, in cui le persone che hanno impiegato la propria forza lavoro sono state messe a dure prova a causa delle alte temperature.
Perché la scelta del fumetto?
Il messaggio che lanciano le immagini è potente, specialmente quando sostengono il testo aggiungendo un concetto, un valore, e potenziandone il significato. In Ingiustizie climatiche, ci sono i padiglioni della Cop28 simili a dei funghi – immagini più didascaliche – e poi ci sono le illustrazioni che si spingono oltre, che incentivano chi legge a pensare ‘attraverso’ e non soffermarsi solo sulle parole: è il caso della pagina 6 dove le tombe spingono a riflettere anche sul ‘dopo’: cosa succede alle salme? Sarà onorato il diritto di queste persone ad avere una degna sepoltura? Così si potenzia la narrazione: più livelli di senso generano una doppia lettura, che spetta a chi sfoglia – e legge – cogliere, nel connubio tra testo e illustrazione.
Fonti relative ai contenuti:
https://www.wired.it/article/cop-28-emirati-arabi-caldo-estremo-lavoro-sfruttamento/
https://www.theguardian.com/environment/2023/oct/20/cop28-migrant-workers-uae-heat-climate-crisis
https://fairsq.org/2023/10/20/this-weather-isnt-for-humans/
https://www.climate-refugees.org/spotlight/2022/2/25/worldcup




